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Eurovision 2015: saranno 38 i paesi in gara?

Eurovision 2015Con il ritiro dell’Ucraina annunciato quest’oggi, la partecipazione di Grecia e Israele appesa a un filo, e le numerose conferme degli ultimi giorni, è opportuno fare il punto della situazione sui paesi in gara all’Eurovision Song Contest 2015.

L’EBU, per il 60° anniversario dalla nascita della kermesse, probabilmente sperava di toccare quota 40 partecipanti, ma sembra invece che bisognerà accontentarsi di qualcuno in meno.

Potrebbero essere 38 i paesi ufficialmente in gara a Vienna, in Austria.

Negli ultimi giorni sono arrivate le conferme di tre graditi ritorni, tutti sull’asse balcanico: Bosnia ed Erzegovina, che manca all’appello dal 2012, e Bulgaria e Serbia, in pausa per un anno, torneranno in pista.

Non mancheranno l’Albania, che ha già aperto le iscrizioni per il prossimo Festival i Kenges, la Lettonia, la Moldavia, la Romania e la Slovenia. Senza dimenticare ovviamente l’Italia, che 7 giorni fa ha confermato la quinta partecipazione consecutiva dal 2011.

Le nazioni citate vanno ad aggiungersi alle ventisette già confermate: Austria, Armenia, Azerbaijan, Belgio, Bielorussia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Macedonia, Malta, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria.

Si attendono poi le risposte di Polonia e San Marino. Quest’ultima chiarirà la sua posizione il prossimo 11 ottobre.

Wiener Stadthalle

La Wiener Stadthalle, l’Arena in cui si terrà l’Eurovision 2015

Come scritto in apertura, non ci sarà l’Ucraina, assente per la prima volta dal debutto avvenuto nel 2003, ma anche Grecia e Israele potrebbero saltare l’appuntamento austriaco.

La Nerit è fiduciosa, ha confermato la sua presenza a vari siti legati all’Eurovision, tuttavia pende sulla testa dei greci la decisione dell’EBU. L’emittente ellenica non fa ancora parte dell’Unione Europea di Radiodiffusione, in quanto priva di alcuni requisiti, come vi avevamo riportato il 12 settembre. Se entro la prossima assemblea generale dell’EBU del 5 e 6 dicembre 2014 la Nerit non avrà risolto le problematiche, la rete pubblica greca rimarrà fuori dall’ente e quindi dall’Eurovision.

Ancor più singolare il caso di Israele. L’IBA, l’emittente pubblica israeliana, chiuderà a marzo 2015, e l’EBU non è affatto convinta delle promesse del governo, secondo il quale in breve tempo sarà creata una nuova rete, in grado di entrare nell’ente di radiodiffusione e in gara nella kermesse musicale.

Nonostante ciò il processo di selezione dell’artista eurovisivo israeliano è già iniziato. Per il 2015 si punta alla selezione interna, e la decisione sarebbe nelle mani di Radio 88 FM, una delle emittenti radiofoniche del paese affacciato sul Mediterraneo.

Secondo quanto riportato da vari siti, la radio avrebbe già identificato la miglior rappresentante eurovisiva per il prossimo anno: Marina Maximilian Blumin, cantante 26enne di genere pop-jazz, salita alla ribalta dopo aver partecipato al talent show Kokhan Nolad.

In caso la Blumin non fosse intenzionata a rappresentare Israele, la radio avrebbe già due alternative: l’attrice-cantante Ester Rada e il già noto in Italia Asaf Avidan.

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Eurovision 2015: l’Ucraina non ci sarà. Colpa della crisi (anche con i russi)

E’ la stessa NTU (Natsionalna Telekompanya Ukraïny – la tv pubblica ucraina, che gestisce un unico canale nazionale “First National” o “Pershyi Natsionalnyi”) a comunicarlo ufficialmente sul suo sito: per l’edizione 2015 dell’Eurovision Song Contest il Paese non parteciperà all’evento musicale. In questo momento si sta lavorando per creare un nuovo servizio pubblico con lo scopo di offrire un miglior servizio ma soprattutto di ottimizzare i costi.

First NationalNel comunicato NTU spiega come la missione di creare una nuova emittente pubblica ha coinciso con una fase molto difficile della vita dello stato. L’instabile situazione politica e finanziaria, l’aggressione militare da parte dei russi con l’annessione di territori ucraini, ha costretto a concentrarsi sulla ristrutturazione e limitare qualsiasi altro tipo di spesa. Per questo ha comunicato all’EBU (European Broadcasting Union) l’assenza in questa edizione dell’Eurovision, con la speranza che si tratti di uno stop limitato solo al 2015 e di poter tornare in gara già l’anno successivo.

Il direttore generale NTU Zurab Alasaniya ha spiegato che ha avuto modo di parlare con diversi artisto e ha spiegato loro che “non è il tempo del divertimento e che i soldi che sarebbero stati investiti per la partecipazione all’Eurovision 2015 saranno utilizzati per esigenze più importanti”.

Tuttavia, nonostante questa assenza, l’Ucraina non rimarrà totalmente senza Eurovision. First National sta attualmente negoziando con l’EBU la possibilità di trasmettere le semifinali e la finalissima del concorso. Pertanto, il pubblico ucraino ha buone possibilità di vedere lo “spettacolo più amato in Europa” sulla propria rete.

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Yulia Volkova (t.A.T.u.): “Non accetterei un figlio gay”

Yulia Volkova, ex componente del duo pop russo t.A.T.u. (piazzatesi terze all’Eurovision 2003), ha dichiarato in un programma TV della STB (СТБ, terza emittente ucraina per share) che non accetterebbe di avere un figlio gay. La cantante 29enne, ha infatti spiegato che “Se mia figlia fosse lesbica non ci sarebbe nulla di male, sono anche io bisessuale quindi accetterei la cosa. Ma per mio figlio non sarebbe così. L’uomo deve rimanere tale, maschio..”.

Yulia Volkova

СТБNel botta e risposta tra il presentatore della STB e Yulia, alla domanda “Condanneresti tuo figlio se fosse gay?”, non esita a dire “Si, lo condannerei dal momento che io trovo che un vero uomo debba rimanere tale. Senza maschi le donne non possono fare figli e quindi non vorrei mai che mio figlio avesse un rapporto non normale. Non accetterei un figlio omosessuale“.

Presentatore: “Aspetta, aspetta… in precedenza hai detto che non avresti niente in contrario se tua figlia fosse lesbica. Parlavi di libertà…

Yulia: “E’ un discorso che vale solo per una figlia, non un figlio“.  Continua a leggere

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Junior Eurovision 2014: c’è anche San Marino

JESC_2014_logoLa conferma che tanti aspettavano è arrivata: San Marino parteciperà allo Junior Eurovision Song Contest 2014, e sarà di nuovo derby visto che l’Italia debutterà nella rassegna baby a Malta il prossimo 15 novembre.

La notizia arriva da Twitter, con una foto postata sul proprio profilo da Eddy Anselmi, head of press di San Marino, che non lascia spazio all’immaginazione.

romeo

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Indipendenza della Scozia: si vota. L’Eurovision tirato in ballo da unionisti e indipendentisti

Anche l’Eurovision Song Contest è entrato, di fatto, nella “guerra” mediatica che in queste settimane vede contrapposti favorevoli e contrari all’indipendenza della Scozia. Oggi 4 milioni di scozzesi (l’8% di tutta la popolazione del Regno Unito) sono chiamati alle urne per decidere il destino della Scozia: una scelta che avrà conseguenze irreversibili non solo per lo stesso Regno Unito, ma anche per tutta l’Europa (prima dell’apertura dei seggi, secondo gli ultimi sondaggi disponibili, i SI erano al 51%).

SI

La stampa e la tv inglesi negli ultimi giorni non hanno fatto altro che pubblicare una infinità di dichiarazioni dei vari leader politici a favore o contrari all’indipendenza della Scozia. Incredibilmente, tra i tanti temi utilizzati per convincere gli elettori, è entrato in ballo anche l’Eurovision Song Contest. Come riportato su queste pagine nei giorni scorsi, il promotore del referendum e primo ministro scozzese Alex Salmond, ha diffuso un documento di oltre 600 pagine contenenti una serie di proposte e questioni sul piatto in favore dell’indipendenza.

Una di queste parla proprio del nuovo servizio pubblico scozzese, che verrebbe creato dopo l’eventuale vittoria dei sì. E alla domanda “SBS aderirà all’EBU in caso di indipendenza?” l’intenzione di Salmond e del comitato per il “Sì” è chiara: “Si, la SBS chiederà l’affiliazione all’EBU e ne diventerebbe un partner attivo e costruttivo. Parte di questa presenza, prevede l’impegno di SBS nelle competizioni EBU, compreso l’Eurovision Song Contest”.

NO

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