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Conchita Wurst in Italia: una Fenice al Padova Pride Village

Dopo avervi raccontato la conferenza stampa con Conchita Wurst, passiamo ora al resoconto più atteso, quello della serata al Padova Pride Village trascorsa in compagnia della voce della vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2014.

Il padiglione 11 di Padova Fiere gremito di gente ha atteso l’arrivo dell’artista. Pubblico caldo e colorato (diversi spettatori indossavano simpaticamente barba e parrucca, altri delle magliette con il volto della cantante), per la maggior parte appartenente alla comunità LGBT, vista la connotazione della kermesse che ha ospitato Conchita, ma anche tanti uomini e donne in coppia e non, di tutte le età, segno che il personaggio cattura l’attenzione di tanti.

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Con un ritardo di mezz’ora dovuto ai lunghi ringraziamenti dello staff del Padova Pride Village (l’ospitata di Conchita è stato infatti l’evento di chiusura della kermesse durata due mesi) capitanato dall’onorevole di SEL Alessandro Zan, la cantante austriaca è salita sul palco per cantare cinque brani.

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Conchita Wurst in Italia: l’incontro con la stampa

Disponibile e alla mano in conferenza stampa, sicura di sé e pronta a donarsi al pubblico sul palco. Conchita Wurst è volata finalmente anche in Italia dove, ieri sera, si è esibita al Padova Pride Village.

È stata la prima apparizione italiana per Conchita, emozionata e un po’ sorpresa per l’affetto degli spettatori che l’hanno acclamata a gran voce, acuto dopo acuto.

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Conchita Wurst e l’onorevole di SEL Alessandro Zan, ideatore della kermesse Padova Pride Village

Eurofestival News era presente all’incontro stampa con la cantante, tenutosi verso le 20 e durato circa 15 minuti. Telegiornali, testate nazionali e locali, siti internet (LGBT e non solo), radio FM e web, tutti pazzi per la performer austriaca che, come nei migliori cliché sul nostro paese, ha espresso il desiderio di gustare della pizza (sul palco ha poi confermato di averla mangiata trovandola deliziosa), ma non solo…

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Eurovision 2015: in Francia sarà trasmesso su France 2

Logo France 2Cambio di canale per il prossimo Eurovision Song Contest, almeno per quanto riguarda i nostri vicini francesi. E’ di oggi la notizia, riportata dall’emittente radiofonica Europe1 e dai principali portali di informazione, che la trasmissione del 60° Eurovision Song Contest in Francia non sarà più sul canale France 3 (come avvenuto fino ad ora) ma su France 2.

Di fatto oltre ad una “promozione” (France 2 è il secondo canale tv più seguito in Francia con una media di share annuale del 14.3% contro il 9.4% di France 3) si tratta di un ritorno al passato. France 2 infatti (che fino al 1992 si chiamava Antenne 2) aveva già trasmesso l’evento tra il 1983 e il 1998.

Anche se non sono ancora noti i nomi, con molta probabilità l’evento potrebbe essere commentato da uno dei volti noti di France 2 (Tex, Stéphane Bern, Olivier Minne e Laurent Ruquier). L’obiettivo della televisione francese, dopo gli ascolti deludenti dello scorso anno (anche a causa della concorrenza di The Voice, che con la finale incassò oltre 6 milioni di telespettatori) è quello di rilanciare e dare maggiore visibilità all’evento. Il dossier “Eurovision” è ora nelle mani di Nathalie André, a capo della sezione varietà e intrattenimento di France 2, e questa prima novità sarà sicuramente accolta positivamente da tutti gli appassionati dell’evento.

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Eurovision Rewind/1988: festa Svizzera per un punto. E l’Italia…

All’annuncio dei “12 points” della giuria jugoslava alla Francia, l’urlo di Ezio Guidi, il telecronista della TSI, la televisione svizzera di lingua italiana era forte quasi quanto lo stupore di Terry Wogan, lo storico commentatore britannico della BBC.  Il voting dell’Eurovision Song Contest 1988, uno dei più tirati della storia del concorso, aveva appena incoronato la Svizzera, per un solo punto davanti alla Gran Bretagna, dopo che quest’ultima aveva rimontato, alternandosi in vetta con gli elvetici da metà collegamenti in poi. Lubiana dà zero a “Go” di Scott Fitzgerald e così a “Ne partez pas sans moi” di una giovanissima Céline Dion, canadese sotto le insegne svizzere bastano i 6 punti del controsorpasso all’ultima curva.

ESC 1988

E’ proprio dal palco eurovisivo che comincia la carriera internazionale di Céline Dion, allora ventenne, che era arrivata all’ESC con una carriera musicale già bene avviata in Nordamerica (2 dischi d’oro e due di platino) e che di lì a poco la porterà a diventare una delle best selling artist della musica mondiale. Nella Martinetti e Atilla Sereftug, già autori di diversi brani elvetici eurovisivi di successo, erano riusciti nell’impresa di regalare alla Confederazione il primo trionfo dopo quello del 1956.

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#IceBucketChallenge: contro la SLA anche Conchita Wurst, Emma, Mengoni, Gualazzi, Ruth Lorenzo e…

Lena Meyer Landrut Ice Bucket Challenge“Nomino Conchita Wurst, Mr. Bean e  Michael Jordan…”: queste le “nomination” del tennista Novak Djokovic per #IceBucketChallenge, che invita anche la vincitrice dell’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest a farsi una doccia ghiacciata per supportare la raccolta fondi contro la SLA, la Sclerosi Laterale Amiotrofica.

I risultati della raccolta fondi fino a questo momento sono incredibili: 31,5 milioni di dollari raccolti in meno di un mese, una settimana fa erano solo 10. Ma oltre a quello delle donazioni dietro c’è un vero fenomeno sociale in rete che è arrivato a coinvolgere le celebrità del pianeta da Bill Gates a Mark Zuckerberg fino a Katy Perry, Shakira e una miriade di personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo.

Novak Djokovic ALS Ice Bucket Challenge

Non potevano mancare anche diversi protagonisti dell’Eurovision Song Contest, dai nostri rappresentanti (Raphael Gualazzi, Marco Mengoni, Emma Marrone) fino a Lena Meyer Landrut, Ruth Lorenzo, Blue e naturalmente Conchita Wurst (qui di seguito)… Continua a leggere