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Hersi Matmuja: “Canto per l’Albania…ma sono innamorata dell’Italia”

MatmujaLa vincitrice del Festivali I Kenges, Hersi Matmuja ha accettato di raccontare la sua musica ed il suo mondo in questa lunga intervista. E’ con lei che iniziamo un nuovo anno in vostra compagnia.

EN: Parliamo anzitutto di te, come è nato l’amore per la musica?

HM: Allora posso dire che a casa mia, sono quasi tutti intonati.  Mia madre ha una voce bellissima, ma non ha avuto la opportunità di cantare professionalmente; mio padre è un appassionato di arte e musica, dunque sono cresciuta in una casa dove l’arte è molto amata. Vi racconto una piccola storia, da dove è iniziato tutto: quando avevo 8 anni, stavamo cantando tutti in classe, e ad un certo  un momento è entrato il direttore,  io però non l’ho notato, e continuavo a cantare a occhi chiusi, mentre tutta la classe aveva smesso di cantare. Dopo un pò, mi son resa conto e ho aperto gli occhi, diventando tutta rossa! La maestra mi diceva: no, continua a cantare!, ma io ero troppo timida. Poi la maestra ha parlato con i miei genitori, e da qui è cominciato tutto. Ho iniziato a prendere lezioni di canto, e a partecipare in tutte le attivita artistiche per bambini, festival, concerti, dentro e fuori l’Albania. Poi ho fatto l’esame d’amissione al Liceo Artistico di Tirana (Conservatorio), in canto lirico, e qui sono entrata al mondo del canto lirico. Durante questo tempo ho partecipato al talent show “Ethet e se premtes mbrema” (La febbre del venerdi sera), dove mi sono classificata fra i 10 finalisti. Poi, un anno dopo, ho partecipato per la prima volta al Festivali i Kenges nella categoria dei giovani, dove sono arrivata prima, cosa che mi ha permesso entrare al semifinale, e poi mi sono qualificata anche alla finale del Festival. Tutta questa esperienza mi ha legato spiritualmente al palco del FiK,  l’unico palco in Albania dove tutto è  live e dove  ho avuto la mia  la prima conferma che il mio futuro sarebbe stato nella musica leggera.

EN: Sappiamo che studi  al Conservatorio di Santa Cecilia. Come mai hai scelto di venire a studiare e vivere a Roma?

HM: Ho sempre voluto studiare canto lirico fuori, e ho subito pensato all’Italia come prima opzione, perchè ho due delle mie zie che vivono a Roma, e conoscevo l’Italia come il paese della cultura e l’arte. Cinque anni fa, ho fatto l’ammissione al Conservatorio di Santa Cecilia, e sono stata ammessa prima in graduatorio, e da quell’anno sto studiando canto lirico con la professoressa Stella Parenti, con la quale sono cresciuta molto professionalmente. Il repertorio che studio al conservatorio, varia dal classico al moderno. Nel frattempo, mi impegno in concerti, progetti, e anche competizioni del canto lirico in tutta l’Italia.

EN: Hai già delle cose prodotte a livello discografico  o stai lavorando ad album e singoli?

HM:Non ho inciso alcun disco ancora. Ho solo inciso dei brani, per altri festival in Albania, e ho fatto anche un videoclip in collaborazione con il cantautore Gjergj Leka e il paroliere della mia canzone vincitrice, Jorgo Papingji. E adesso, per il momento sarò impegnata solo all’Eurofestival: i piani per un album dovranno aspettare.

EN: Parlaci della canzone. Di cosa parla e come è arrivata a te. Sai già se la canterai in albanese o c’è l’idea di tradurla in inglese? Hai in programma anche di fare qualcosa anche in italiano in futuro, o magari anche una versione di questa canzone?

HM: La canzone e proprio arrivata a me, sin dalla prima volta che l’ho ascoltata. Mi son messa a piangere! Eravamo nello studio del compositore Genti Lako, e da li ho sentito che c’era qualcosa in questa canzone, mi ha subito creato fiducia. E’ una canzone che mi fa sentire me stessa in ogni nota che canto. Come tutti hanno notato, l’intro della canzone e molto forte, furioso, per descrivere la rabbia del momento, e poi tutto si tranquillizza, diventando una ballada. Il messaggio della canzone, che in italiano si potrebbe titolare “La rabbia di una notte”, e semplice e diretto; ci dice a tutti di tranqulilizzarci, di pensare prima di parlare, perchè la rabbia distrugge ogni tipo di relazione fra la gente, anche l’amicizia. “Ogni mattina e più intelligente di ogni sera”,  é un aforismo che citato fra i versi del testo.

EN: Molti artisti legati all’Italia in questi anni si sono affidati ad un team di produzione o realizzazione dei brani italiano, mixando o registrando il brano nei nostri principali studi. Quali sono i tuoi progetti in merito?

HM: Mi piacerebbe veramente incidere una versione della canzone in italiano, ma a dir la verità non abbiamo ancora potuto pensare sui dettagli della presentazione all’ESC, o sulle altre versioni che potrebbe avere la canzone. Posso solo dire che personalmente mi piacerebbe presentare la canzone in inglese, in modo che tutti possano capire il messaggio dei versi.

EN: Qual è il brano dell’Eurovision che preferisci ? 

HM: Non potrei scegliere fra i brani, perchè sono tutte canzoni diverse e belle, soprattutto quelle vincenti.

EN: Dato che il Festivali i Kenges è considerato il Sanremo albanese, quali sono i tuoi ricordi legati al Festival della canzone italiana? Chi sono i cantanti italiani che preferisci ascoltare e con chi ti piacerebbe duettare? Collabori o hai collaborato con artisti italiani? Quali sono i tuoi riferimenti musicali?

HM: Sanremo è molto conosciuto in Albania, e ricordo che a casa mia lo seguivamo ogni anno, e ascoltavamo molto musica italiana da quando ero piccola. É un festival che ha il suo proprio profilo, che sperimenta e porta sempre cose diverse in musica. I miei riferimenti in musica, quando ero piccola erano le grande cantanti: Celine Dion, Whitney Houston, Mariah Carey, per la lorotecnica e perfezione vocale, poi ho scoperto e amato la originalità degli artisti jazz e blues, come Etta James, Billie Holiday, e cerco sempre di conoscere ancora di più la musica in tutti i suoi generi, senza pregiudizi, perchè penso che sia l’unico modo di formare la mia propria personalità come cantante. La musica italiana è da sempre una delle mie preferite: adoro Mia Martini, Mina, Battisti, Battiato, i grandi della musica italiana.

EN: Nel corso degli anni, diversi artisti albanesi hanno avuto notorietà in Italia. Su tutti Elsa Lila, Ermal Meta (il cantante de La Fame di Camilla, ora solista) e poi Elhaida Dani. Hai avuto modo di incontrarli e lavorare con loro?

HM: Elhaida la conosco dal Festival due anni fa, al quale abbiamo partecipato entrambe. E’ una bravissima cantante, ao stimo molto come artista. Con Elsa invece, mi sono vista solo una volta quando ero molto piccola, ed e per me un ricordo bellissimo, ma penso che lei non si ricordi, di me invece io si.

EN: Come mai l’Albania è così legata all’Italia? Quali sono gli aspetti della nostra cultura che vi affascinano?

HM:L’Albania e l’Italia hanno sempre avuto dei buoni rapporti. Noi abbiamo sempre amato l’Italia, gli italiani, la vostra lingua, il cibo, la cultura, particolarmente  la musica, e l’abbiamo sempre ascoltata. Siamo molto vicini, da sempre gli albanesi sono emigrati in Italia, e gli italiani sono gente allegra, è per questo che a noi piacono tanto.

EN: In Italia c’è una numerosa comunità albanese, non soltanto relativamente a chi è venuto a stare in Italia, ma anche in zone del paese di lingua e cultura arbereshe. Sei in contatto con loro? (nel caso raccontaci qualcosa) Pensi di poter puntare anche sul loro appoggio per l’Eurovision?

So che ci sono, ma in realtà non ho nessun contatto con loro, perche io abito a Roma. Spero tanto che mi diano il loro supporto. Mi farebbe molto felice avere la loro approvazione.

Hersi Matmuja – Zemerimi i Nje Nate(Albania)ESC 2014

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